L’esonero dall’obbligo di lavorare
Approfondimenti pratici di una prassi diffusa a seguito della disdetta ordinaria del rapporto di lavoro
MLaw, avvocato praticante,
Docente-ricercatore Centro competenze tributarie
e giuridiche (CCTG) SUPSI
Docente-ricercatore Centro competenze tributarie e giuridiche (CCTG) SUPSI,
MLaw, Avvocato (Studio 1896 SA, Lugano)
Il presente contributo affronta un tema che, nonostante rivesta una notevole rilevanza pratica, risulta privo di una codificazione specifica nel CO. Si tratta della cd. Freistellung, ossia dell’esonero dall’obbligo di lavorare, che di regola segue una disdetta ordinaria del rapporto di lavoro. Il tema dell’esonero nel periodo di disdetta ha mostrato nella prassi molte sfaccettature che si prestano ad interpretazioni divergenti. Dopo un’introduzione e contestualizzazione tematica, verranno trattate questioni di taglio pratico. Ci si focalizzerà sulla personalità del lavoratore, in quanto l’esonero potrebbe costituirne un’illecita lesione e configurare, dunque, un caso di abusività. Verrà inoltre esposta una disamina dei diritti e degli obblighi delle parti nel caso di disdetta ordinaria munita di una contestuale Freistellung, evidenziando in che modo divergono rispetto alla situazione in cui il lavoratore non viene invece esonerato. Si tratta di diversi temi che nella prassi assumono grande rilevanza nella gestione del contratto di lavoro, ancora in essere, ma divenuto del tutto particolare, essendo sprovvisto della sua componente focale, che rimane la prestazione lavorativa.