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2026/1/Diritto finanziario/Criptoinnovazione – Legge sugli istituti finanziari (LIsFi) alla sbarra
Claude Humbel, Mawerick Marioli (2026) Criptoinnovazione – Legge sugli istituti finanziari (LIsFi) alla sbarra. Novità giuridiche (1) pp. 54-69
Diritto finanziario
1/2026

Criptoinnovazione – Legge sugli istituti finanziari (LIsFi) alla sbarra

Un avamprogetto, due nuove autorizzazioni e tanti interrogativi

Claude Humbel
Claude Humbel

Ass.-Prof. Dr. iur., LL.M. (Berkeley), Avvocato
Professore assistente presso l’Università di Lucerna, Zug Institute for Blockchain Research (ZIBR); membro del Center for Financial Market Regulation presso l’Università di Zurigo

Mawerick Marioli
Mawerick Marioli

MLaw, CAS Forensic I (Staatsanwaltsakademie Luzern)
Assistente scientifico presso l’Università di Zurigo e l’Università di Lucerna, Zug Institute for Blockchain Research (ZIBR)

Il 22 ottobre 2025, il Consiglio federale ha avviato una procedura di consultazione volta a modificare la Legge federale sugli istituti finanziari (LIsFi), con l’obiettivo di rafforzare le condizioni quadro applicabili agli operatori attivi nel settore fintech. L’avamprogetto mira, da un lato, a favorire l’integrazione di tecnologie finanziarie innovative nel sistema esistente e a sostenere lo sviluppo della piazza economica svizzera; dall’altro, intende affrontare i rischi connessi a tali innovazioni, in particolare sotto il profilo della stabilità e dell’integrità del mercato finanziario, nonché della protezione degli investitori. A tal fine, è proposta l’introduzione di due nuove categorie di autorizzazione: l’istituto per mezzi di pagamento, destinato in particolare all’emissione di determinate stablecoin e chiamato a sostituire l’attuale autorizzazione fintech, e l’istituto di servizi per beni crittografici, volto a sottoporre la prestazione di servizi con cripto-attività a un quadro prudenziale dedicato. Il contributo analizza le principali innovazioni normative connesse a tale proposta di legge, soffermandosi criticamente sulle questioni aperte e sulle osservazioni emerse nel corso della procedura di consultazione conclusasi il 6 febbraio 2026.

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