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2025/1/Diritto sportivo/La dottrina del Field of Play: Pilastro della lex sportiva o ragione d'incertezza giuridica?
Sebastiano Tela, Emanuel Cortada (2025) La dottrina del Field of Play: Pilastro della lex sportiva o ragione d'incertezza giuridica?. Novità giuridiche (1) pp. 83-86
Diritto sportivo
1/2025

La dottrina del Field of Play: Pilastro della lex sportiva o ragione d'incertezza giuridica?

Applicazione pratica dell'autolimitazione decisionale del Tribunale Arbitrale dello Sport nelle scelte di campo

Sebastiano Tela
Sebastiano Tela

MLaw
Junior Associate, Bär & Karrer

Emanuel Cortada
Emanuel Cortada

Avvocato
Associate, Bär & Karrer

Il diritto sportivo trova la propria ragione d'essere nell'autonomia delle associazioni, che, sotto il diritto svizzero, permette agli organismi internazionali, continentali e nazionali del mondo dello sport di organizzarsi godendo di un'ampia libertà, particolarmente per quel che concerne la regolamentazione interna, e l'applicazione arbitrale della stessa. Il Tribunale Arbitrale dello Sport quale organo risolutivo per le controversie internazionali di diritto sportivo (in presenza di un patto o di una clausola d'arbitrato) possiede di principio un (ampio) potere di revisione de novo delle decisioni sottoposte alla sua giurisdizione. Esso ha, tuttavia, sviluppato autonomamente in maniera giurisprudenziale un meccanismo di autolimitazione, che preclude il riesame delle decisioni prese sul campo dagli arbitri e dai direttori di gara in applicazione dei regolamenti sportivi. La cosiddetta Field of Play Doctrine è il punto focale di questo articolo, che mira ad illustrare in quale contesto essa si inserisca, in cosa consista, quale sia la ratio, e in particolar modo quali siano le sue eccezioni.

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